La nave da trasporto di classe Wyoming ci sta riportando via da Bullfinch.
Sono sulla plancia, sto lavorando alla rotta con la mente più fresca che ricordi negli ultimi quindici anni.
Immagino di essere divertente, da osservare, in giornate come questa. Immagino di avere un'espressione un po' strana, sperduta.
Bullfinch: lontanissimo dal Core, lontanissimo da Baylong, lontano dal malevole Greenfield. Spazi aperti, praterie, piccoli ranch. Densità demografica sensibilmente bassa. Una specie di paradiso bucolico, insomma.
Non è difficile che qualche conoscente mi chieda di restituire un favore passato o che saldi un debito di gioco prestando servizio su una nave per un breve lavoro. Insomma, non esattamente il massimo del romanticismo, come primo viaggio con Amelie, ma è quanto posso offrirle. Mi piace pensare che abbia apprezzato, ne sono quasi sicuro in realtà. Le ho promesso che un giorno la farò viaggiare come una principessa. Spero mi abbia creduto perché ero serio.
Io non credevo si potesse perdere la testa così. In effetti, penso che sia impossibile farlo per una persona. Continuo a credere che in Amelie ci sia qualcosa che trascende l'umana condizione.
Il mio concetto di perfezione condensato in poche decine di ore:
Viaggiare verso un sistema remoto con la persona che amo, lasciarsi alle spalle le preoccupazioni come l'atmosfera viscosa di un pianeta trattenuta dalla sua gravità. Prenderci del tempo per noi e noi soltanto, cavalcare, giocare.
Le ho chiesto un bacio su ogni pianeta che visiteremo. Sto cercando di coinvolgerla in queste piccole ritualità perché parlare di futuro non è da me. E mi sembra di impegnarci, in qualche modo, senza dover affrontare l'argomento in via diretta.
Credo lo abbia capito, o se non lo ha fatto lo immagina. O magari condivide. In ogni caso, il genere di ritualità che aveva in testa è stato piuttosto eloquente per farmi intuire una certa affinità di intenti.
Io ho respirato amore e libertà con l'aria di Bullfinch. Non chiedo di meglio al mio concetto di perfezione.
E adesso, le preoccupazioni della vita nel 'Verse ci aspettano, pronte ad inghiottire questa nave come una fascia di asteroidi. Il ritorno non ha mai il fascino dell'andata, per questo non amo parlare in questi termini. Ma alle cose bisogna dare il loro nome e questo è senza dubbio un ritorno. Ci siamo presi il nostro tempo, la nostra giornata, il nostro viaggio.
Quando avevo deciso di chiudere le porte "...io sono corpo tutto intero e nient'altro." avevo dimenticato quanto si possano ripercuotere sul fisico certe sensazioni.
E adesso, il Core riprenderà a respingermi, il Border a tormentare da vicino e il Rim a minacciare da lontano. "La terra è una parentesi tra una partenza e l'altra." Rimane lo spazio aperto dove trovare rifugio. Nell'oscurità, liquida e avvolgente. Io ho due finestre costantemente aperte sul cielo, quando è con me.
Io sono fortunato, penso che sia vero quanto mi dicevano, a questo punto.