giugno 22, 2012

Dov'è il Capitano Friedrich Mariner.

Non è una domanda.
So dov'è, me l'ha detto lui.

Non è un'esclamazione.
Non ho questo genere di reazioni. Men che mai in forma scritta.

E' solo un titolo.

E il capitano Friedrich è quanto di più vicino abbia mai avuto ad un amico.
Aveva ancora le gambe l'ultima volta che l'ho visto.

Lo chiamavano "Old Mariner". Era sui cinquanta, all'epoca.
Adesso si è probabilmente guadagnato il giusto nome di "Ancient Mariner", immagino.

Il suo messaggio. Dopo anni di disteso silenzio ed un dignitoso ignorarci:

"Ho perso le gambe, Dietrich, ma ci vedo ancora bene.
E a te, non ti vedo mai. Il che è un bene.


Vieni a trovarmi, prima che debba mandare qualcuno a trovare te.


Capitan Friedrich Mariner                                                           "


Ha perso le gambe. Una l'aveva già persa, in senso letterale. Abbattuto in volo su Hera, battaglia di Serenity Valley. Una guerra fatta per gioco, dalla parte degli Indipendentisti perché, a detta sua, odia il blu. Non sono troppo convinto che sia in senso figurato ma di sicuro, non si può muovere. E a te, non ti vedo mai, il che è un bene. Non mi sono fermato, mai. Lo so che lo apprezza, mi ha insegnato lui l'importanza del verbo andare. Ed ho sempre stimato il suo modo ermetico di comunicare. Vieni a trovarmi, prima che debba mandare qualcuno a trovare te. Ecco la dimostrazione che non si può muovere. Non come vorrebbe almeno. Ma perché voglia vedermi, questo proprio non riesco ad immaginarlo.

Una vecchia testadicazzo, freddo come il ghiaccio e solido come se l'avessero scolpito nel granito. Ma non ho imparato da lui. Se gli sono in qualche modo simile è per via di una certa affinità esistenziale. Che deve essere anche il motivo per il quale si è in qualche modo interessato a me.
Non ricordo neanche come l'ho conosciuto, forse era amico di mio padre, forse no. C'è praticamente sempre stato. O mai. E' stato intorno. Ha orbitato irrequieto finché non è finita la guerra. Poi è scomparso e nessuno dei due deve aver mai pensato di cercare l'altro. Fino ad ora.

Deve avermi passato la precaria instabilità e quel suo particolare egotismo selvaggio.

Con le ultime notizie sapevo che aveva aperto la sua Wyoming a chiunque fosse in grado di rendersi utile a bordo o di pagarsi un trasporto. Si faceva pochi scrupoli, secondo i pochi contatti che ho conservato: la regola fondamentale era: tenere sempre in movimento la Chiave del cielo. Gli ho sempre invidiato quel nome.

Probabilmente vorrà raccontarmi la sua storia, come nella ballata della Terra-che-fu.
La cosa che mi preoccupa è che è fermo davvero. La trasmissione Cortex mostrava la provenienza: Sistema Polaris - Phoenix. So anche dove, di preciso, nonostante il messaggio non possa darmi altri indizi.

Vado a sentire che mi dice, prima che "Mandi qualcuno a trovarmi".
Gli risparmierò questa umiliazione.