Inizio a domandarmi se estingua di più l'immobilità o l'eccessivo dinamismo.
Ma sono ancora sicuro che l'immobilità regali una morte un po' peggiore.
Largo al vento del 'verse. Si torna a cavalcare le correnti.
Le cose che ho scoperto, mi manca il coraggio di confidarle anche ad un foglio elettronico.
Alcune non voglio crederle, altre voglio sperarle.
Altri sono fatti: palesi, evidenti, innegabili.
Cara, sporca, vecchia realtà,
non ho mai fatto il tifo per te.
Ma stavolta sono costretto.
Il nemico del mio nemico è mio amico. Le parole di Quinn, rubate, distorte e costrette in una concezione del tutto mia. Non sono mai stato bravo con le parole. E non è una questione di pigrizia. Il mio è un quotidiano scontro, un rapporto conflittuale. Una guerra privata.
E a proposito di guerra privata, ho visto cadere una nave. Esplodere una nave.
Nella mia vita ho praticamente vissuto solo su vascelli spaziali.
Non ne vedevo cadere uno da - dalla Pioggia di Sadrany.
"...eravamo una macchina sola, io pensavo ed era cosa fatta.
Nessuno ci stava dietro, senza peso e senza ingombro.
Solo pensiero veloce.
A terra si vedevano solo bocche spalancate.
Ed era solo volontà di precisione, la guerra, solo l'occasione.
E i nemici quasi complici di questa volontà.
Complici e gregari della nostra temerarietà."
Mi torna a mente una vecchia canzone. Non avrei più il coraggio di intonarla.
Non dopo Amelie.
E sto tergiversando.
In realtà, al di là di scelte, di fantasmi. Di incontri.
Volevo solo scrivere che ho paura.
Rischio di saltare alla gola del primo che le si rivolge male.
Un terrore freddo che svanisce solo se è con me. O che riesco a dimenticare; perché il presente con lei, eclissa passato e futuro.
La ammiro per la sua capacità di compiere scelte importanti senza farsi catturare dall'immobilismo. E' fonte d'ispirazione per me. E sono più che mai soddisfatto di come sceglie, di cosa sceglie.
Forse potrei riassumere tutto entrando nel campo semantico delle parole d'amore. Ma sono tremendamente abusate, nel 'verse. E, lei, sono sempre più convinto che a questo 'verse non appartenga davvero.
Lei si fida di Brent Ratliff, probabilmente dovrei farlo anche io. Ho tutti i motivi per ringraziarlo. L'ho fatto, seppur senza l'enfasi che il gesto avrebbe forse meritato.
Ma è una persona troppo sveglia perché non sia portato a diffidare.
Amelie sostiene che avrebbe offerto un posto anche a me, sullo Skyplex di Hall Point.
Immagino sia abbastanza intelligente da capire che, per come stanno le cose, abbia la mia fedeltà senza neanche dovermi pagare uno stipendio.
Amelie, Zoya.
Ho bisogno di parlare con Lydia.