maggio 20, 2012

La lettera A

La lettera A dovrebbe richiamare molte cose alla mente.
E fa esattamente così. Ma tutte cose che sono riconducibili ad una sola, ad un solo nome che ha la fortuna di iniziare con quella lettera. A.
Vorrei evitare di scrivere nomi ma non posso tacere il suo. Se non avesse il suo nome sarebbe qualcosa di indefinito, un essere intrappolato a metà tra la perfezione dell'Iperuranio e la realtà del 'Verse. Con le qualità di chi appartiene al primo e il destino di chi fa parte del secondo. Un sogno, ineffabile e sfuggente come i sogni, come l'ispirazione. Ma ha un nome con cui può essere chiamata: Amelie.
Quanto potere in un nome, fosse anche soltanto quello di farla voltare.
Un nome la rende reale, un nome che nessuno sarà più in grado di portare.
Un nome:

La prima parola che mi veniva in mente, con la lettera A, era Addio.
La seconda, Arrivederci.
Due saluti di congedo, perché il mio inconscio sa essere chiaro.


La prima parola che mi viene in mente, con la lettera A, è Amelie.

Una parola così potente da... farmi rinunciare alla simmetria, pare.