Forse ho osato troppo, oggi.
Immagino di essere un pessimo consigliere.
La sua era una richiesta di aiuto piuttosto evidente ma cosa avrei potuto fare?
Magari non chiderle di baciarmi in un parco in piena tempesta.
Spero nessuno l'abbia riconosciuta. C'era poca gente, ringraziando quella stessa tempesta.
Probabilmente è stato un errore.
Cosa avrei dovuto fare?
Dirle di lasciare la Shouye? L'ho pensato.
E un tempo non avrei esitato a concretizzare in linguaggio quel pensiero. Mi sarebbe bastata una parola sola, un tempo.
Preso dal mio egotismo discreto, sarebbe stato facile.
Cosa avrebbe dovuto importarmi dell'impatto su una vita altrui?
Ma il discorso è paradossale. Non ho mai ragionato in funzione del noi. Soltanto dell'io.
"Il più maledetto dei pronomi" mi dicevano.
Ma la Casa è una sua scelta. Con tutti i privilegi e le restrizioni che essa comporta.
Io posso stare al mio posto. Posso provarci almeno.
Posso evitare di pensare al suo lavoro. Posso...
Ma con che diritto dare un consiglio del genere?
Non posso. La risposta ce l'ho già.
E l'alternativa che mi manca. Dovrei aiutarla in qualche modo, parlandole magari.
Ma al contrario suo, io non sono mai stato bravo con le parole.
Non riuscirei a farle credere che non mi disturba il pensiero di saperla con altri uomini.
Clienti. Il classico esempio di parola che non muta l'essenza delle cose.
Mi ha detto che non riesce a lavorare come prima.
Rappresento una problematica, se non un problema, e sarebbe giusto fossi anche parte della soluzione.
Le ho chiesto che sapore avesse, per lei, uno slancio di libertà.
La risposta mi ha colpito a fondo.
Non avrei dovuto portarla a fare così ma ho adorato quel momento.
Un errore che ripeterei.
Spero non abbia pensato che volessi metterla alla prova, dovrei chiarire anche questo.
Non ho bisogno di dimostrazioni. Solo, la libertà si assapora anche a piccoli respiri.
Lei ha capito? E' almeno un passo avanti a me. E' anche per questo che la ammiro.
Dovrei pensare di più, questo è sicuro. Ma faccio fatica a concentrarmi.
Sarà colpa del Core.
Il Core mi respinge, lo fa da quando sono nato.
Forse dovrei dargliela vinta e riprendere lo spazio.
...e devo ricomprarle un ombrello.